26.2.09

Un pizzico di game dev e altre menate sui giochi indie

Il mondo dei giochi indie è sempre più presente nella mia vita informatica e sulla rete continuo a trovare articoli e risorse molto interessanti.
Prendo quindi la palla al balzo per segnalare alcuni link, alcuni non sono proprio nuovi ma cmq degni di nota, e scrivere alcune riflessioni.

Per incominciare, i ragazzi di 2dboy qui dicono la loro sul betatesting - questi due tizi sanno il fatto loro, e il post è pure molto simpatico e azzecca in pieno la questione. Ho sempre considerato la fase del beta testing fondamentale e sempre migliorabile, ma ancora oggi sbatto contro progetti che la considerano di minore importanza. Mah...
Da game-trailers.com, qui, ci sono 4 video interviste di spiketv a sviluppatori indipendenti, tra cui uno allo studio di q-games, al mondo di steam e ai ragazzi di 2dboy. Sono video di breve durata e non proprio tecnici, ma cmq interessanti (e stimolanti).

Di pazzi ce ne sono molti, ma scoprire che esiste gente che sviluppa giochi per il mitico Dreamcast mi ha proprio sorpreso: qui ho scovato un mini team (di 2 persone) che, mantenendosi sul 2D, ha prodotto un bel puzzle game per il defunto mito della SEGA, dal titolo Wind and Water: Puzzle Battles. Dal link del distributore sono arrivato a quello dello sviluppo del gioco, che tratta interessanti tematiche sulle tile e il montaggio del loro ultimo gioco. Leggere di produzioni 2D, per quanto mi riguarda,è sempre molto stimolante.
Un altro bel post sul 2D che mi è piaciuto molto è questo, in cui si riflette sull'incredibile risultato del 2D raggiunto da Odin Sphere. Di Odin Sphere adoro l'idea di provare a portare avanti la grafica 2D, in questi tempi in cui il 3D spopola (o quasi..), e l'amore che emana. E qui anche la Treasure dice la sua sull'amore del buon gioco - per fortuna non tutti lavorano pensando al profitto, anche se, a volte, è comunque capibile il contrario.

Da poco è finito il globalgamejam, iniziativa per radunare le comunità di sviluppatori indipendenti. L'idea era di creare gruppi in giro per il mondo e riuscire a sviluppare dei giochi in 48 ore.
Qui la lista di quelli che si sono formati e hanno partecipato. In Germania si è formato un gruppo, e anche in Francia. In Italia neanche uno.
Un vero peccato. Sarebbe interessante provare certe attività anche da noi. Magari fra un 4-5 annetti potrei mettermici proprio io ad organizzare qualcosa, sempre se riesco a finire un po' di giochetti che sto studiando, tra cui ovviamente quello sui ninja.
Si è aperto anche un canale dell'iniziativa su youtube, in cui spicca subito il video dei 2DBOY. Dal loro sito il video è intitolato, ma guarda un po', "How to Make a Game in 48 Hours". Peccato che l'iniziativa sia finita e, al momento, non ci siano altri video. Per lo meno si possono provare i vari progetti scelti dal sito ufficiale oppure quelli scelti dal indiegame blog.

Ripensando all'esplosione che sta avendo in questo momento lo sviluppo di giochi indie, e pensando alla qualità che molti piccoli hanno raggiunto, mi viene da credere che siamo di fronte a un nuovo periodo roseo per lo sviluppo dell'intrattenimento videoludico (su wikipedia una lista di alcuni sviluppatori che spiccano). Spesso mi è capitato di leggere online e sentire persone (tutte made in It) lamentarsi che non ci sarà mai più un periodo d'oro come quelli del C-64 o del successivo AMIGA. Ere "storiche" in cui lo sviluppo, pare, fosse più facile, al contrario di oggi in cui produrre videogiochi è tutta un'altra storia, che i costi sono aumentati e bla bla bla...
Sui costi non ci son dubbi: modelli 3D super dettagliati costano tempo e tutto quello che contiene , per esempio, Metal Gear 4 è indubbiamente un lavoraccio. Ma parliamo di grandi produzioni.
Poi giri l'angolo e sbatti su Braid, Castle Crashers, World of goo, Crayon Physics, MeatBoy... E pensi che questa gente è allegerita nella ricerca di un publisher, dato che esiste la rete per la distribuzione. E quindi salti uno scalino. E poi ci sono strumenti di sviluppo in ogni angolo, da flash al python con il pacchetto pygame, poi xna, game maker, multimedia fusion 2. E poi tutorials ovunque e, cosa ancora più bella, forum in cui un sacco di gente sperimenta e condivide dubbi e opinioni. Insomma, se non è un periodo d'oro questo.
Di fatto credo che quel genere di lamentela dipende fortemente da un certa incapacità di vendersi e, forse, di una certa cecità (forse pigrizia?). E poi lamentasi è così facile...

Per esempio, una delle risorse più rilevanti online che di sicuro non c'era ai tempi del c64 e fratelli, sono i testi in formato digitale consultabili gratuitamente e legalmente (anche se non sempre completi). Per esempio interessante è rules of play su google books e il Beginning Game Development with Python and Pygame: From Novice to Professional - lo cito perché mi sono scaricato il python. Del primo ne ho letto abbastanza bene online, tratta il tema dello design in senso stretto.
Il secondo, invece, introduce allo sviluppo di giochi con il python e la libreria pygame e pare sia ben fatto e credo sia una bella sorpresa trovarlo disponibile.
In realtà non sono un amante del libro digitale, a me piace la carta, la sua praticità ma anche il profumo, ma se queste versioni mi possono salvare dallo spendere grosse somme di denaro o, peggio, fare un acquisto errato, non posso che apprezzarle.

Per chiudere, ancora due cose: segnalo che Joakim Sandberg di konjak.org, creatore del bellissimo Noitu Love 2, ha messo online scaricabile una sua personale versione di un gioco che si ispira al mondo di Zelda. Come al solito il ragazzo mostra una gran classe. La comunità degli sviluppatori è davvero piena di ragazzi in gamba, con team di una, due o tre persone che ti sfornano titoli davvero belli.
..e infine, uscendo leggermente fuori tema, diverse settimane fa ho scoperto questo bel sito, iimusic, da cui è possibile scaricare dei bellissimi mp3 di musica elettronica da videogioco. Sto impazzendo, ci sono dei brani che trovo davvero incredibili, in particolare l'album di Disasterpeace, che mi ha fatto ricordare i bei momenti in cui passavo ore ad accecarmi davanti al vecchio GameBoy. Consiglio vivamente lo scarico di almeno qualche brano.