14.12.10

Anno nuovo, capitolo nuovo, progetto nuovo, pc nuovo

Ho acquistato un nuovo laptop, dalla Dell. Speravo arrivasse prima del 23, anche se la ricevuta diceva il 29, e così è stato. É uno sballo.
Ho dei piani, ho delle idee che non voglio buttare. Le mie continue note sull'ipod e il mio blocco pieno di scarabocchi ne sono testimoni.
Ho comprato una licenza di game maker, scaricato unity 3D, comprato due libri da amazon stile ...byExample, ripreso java.
Ho riascoltato il podcast di Adam Saltsman più e più e più volte queste settimane, scoperto che Grant skinner la pensa come me e forse anche Derek Yu, su molte cose.

Ho un piano, delle risorse, due mani, un cervello, innumerevoli passioni, delle necessità.
Ho aperto un nuovo blog, per focalizzare tutta la mia attenzione su quello che voglio fare. Sta passando troppo tempo e ho buttato via troppe idee su cui, a dirla tutta, vorrei vivere.
Non avete mai avuto questa sensazione? Idee geniali, o cmq apparentamente geniali, vi passano per la mente. Pensate che sono davvero brillanti, magari vi chiedete anche come vi siano venute.. ma poi non agite, lasciate perdere. Mollate. E loro si spengono, non si evolvono, praticamente è come se non fossero mai nate.
Io ho deciso di smettere, ho mollato troppe volte e troppe occasioni sono andate perdute, ma serei stupido a dire che non ce ne saranno ancora.

Le cose cambiano o forse no

Facevo pulizie e ho ritrovato una stampa dei primi post. Alcuni sono un po' imbarazzanti, altri un po' esagerati, altri dimenticati e altri ancora da rielaborare e riprendere.

Quello che noto è che sono accadute un sacco di cose inaspettate, molte delle quali non avrei mai creduto di imbattermi.
É la vita, si dice, però finché non ci sei dentro effettivamente non le capisci. Ridi adesso di chi, come te tempo prima, crede di poter capire ma non sa. Bisogna viverle, le cose.
Se da un lato sono invecchiato dall'altro, carico di esperienze, mi sento molto più consapevole, cresciuto e maturo.
Ma il blog mi ha messo alle strette. Quei post potranno avere tutti i difetti del mondo, però sono uno specchio in cui purtroppo non mi sono più riflesso. Se vogliamo, una sorta di dimensione parallela.
Ho perso molte opportunità e spesso ci ripenso. La mia vocina mi da dell'idiota a raffica e in effetti è difficile non darle torto.
Alcuni miei piani sono finiti del dimenticatoio, eppure mi dispiace che ancora oggi desidererei fare delle cose che desideravo fare 5 cazzo di anni fa.
Un po' mi rattrista, anzi preoccupa, in particolare alcune volte metto in dubbio le mie capacità ed eventuali traguardi ancor più quando mi relaziono con colleghi ed amici.
C'è una specie di rassegnazione generale e in linea di massima nessuno è consapevole di essere protagonista della propria esistenza, dubitando di fare grandi salti, dubitando di poter controllare la propria fetta di torta.
Un po' non di sogna, un po' non si pianifica, la tendenza è di vivere alla giornata, spesso non dando il meglio di se eppure mi chiedo perchè. É forse più facile? C'è bisogno di una forte dose di sofferenza per capirlo?
Mi tocca sentire che non si può, non si riesce, non si ha più l'età o il fisico, ormai è tardi, non perderci tempo, ormai sei grande per certe cose.
Giuro che non capisco e mi incazzo dentro. C'è un vulcano in eruzione, una fiamma che divampa e esplode.
Mi incazzo da morire, mi verrebbe da urlare, gridare a squarciagola «PAZZI STRONZI!» perchè sento che mi stanno appesantendo le ali dell'ambizione - è così disarmante e faticoso trovarsi in simili ambienti dove sembra mancare una speranza o un desiderio.
Credo che sia passato troppo tempo dall'ultima volta in cui mi ponevo le giuste domande. Forse è tempo di rileggere per bene quei post e ritrovare quella dose di adrenalina che mi manca da un pezzo.

Stamattina ho visto un cartone animato con mia figlia dove un gruppo di amici andava in spiaggia a giocare a pallavolo. Sul posto scoprono che chi doveva portare la palla l'ha dimentica. Il protagonista non si pone neppure per un istante il problema del perché la palla sia rimasta a casa. O di prendersela con l'amica.
Al contrario, chiede a tutti, subito, come risolvere il problema e trovare un'altra palla.
Non c'è lamentale, non c'è perdita di tempo, c'è la ricerca della soluzione, adattandosi per raggiungere lo scopo. Focalizzare sulla soluzione, non sul problema.
Forse è proprio solo questo.