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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2011

Schizzi da tutto il globo unitevi

Chevy Ray Johnston ha avuto recentemente la brillante idea di fare un sito, gamestorm, dedicato esclusivamente alla pubblicazione degli schizzi e design di videogiochi.
In effetti è un'idea talmente banale quanto bella, che trovo incredibile che nessuno ci avesse pensato prima.

Personalmente sono pieno di schizzi e disegni della roba vecchia.. Se c'è una cosa di cui non posso fare a meno è proprio quella di tenere tutte quelle cartacce sporcate di colore e graffite per comporre scemenze e idee.
Blocchi di fogli stanno attendendo la scansione per essere messi sulla mia pagina di deviantart.
Mi sa che prenderò in considerazione un'eventuale mail con qualcosa di mio - sul sito ci sono al momento diverse immagini di giochi per amiga.

Fumetto? Non puoi farmi un riassunto..?

Finalmente sono riuscito a vedere il trailer del nuovo film su Dylan Dog.. In effetti è il vero primo film di Dylan Dog, quello precedente dal titolo Dellamorte Dellamore, per quanto definito il film su Dylan da molti, non centrava nulla.
Semplicemente cavalcava la popolarità di Dylan.
Da wikipidia il commento di Michele Soavi su quella vecchia perla: «Era un film anomalo: non era solo un film di genere, poteva diventare un fiasco micidiale per la sua stupidità: nel senso che, comunque, aveva un umorismo da fumetto... La gente o vuole ridere o vuole aver paura, in mezzo non c'è niente, se ci vai esplori una terra di nessuno».
Ho come l'impressione che fosse consapevole di aver a che fare una monnezza... Io ho ancora la cassetta, mi piace sempre, anche se è proprio monnezza.

Ma quello riproposto oggi è invece IL film di Dylan Dog, con protagonista ciccio Brandon Routh, famoso per essere il nuovo Superman nell'ormai datato Superman Returns.
Non che ci stia male, ma vedere il trai…

Chocolate ha un seguito..

...ovviamente non parlo del film romantico, ma di quella bellezza di film di arti marziali con la mitica Jija Yanin.
La notizia l'ho appresa dal solito mitico Twitch.
Il primo mi è piaciuto molto, spero il secondo quanto meno regga il confronto, c'è sempre il rischio con queste produzioni diciamo grossolane.
Di sicuro non puntano a Shakespeare, ma spero che almeno le scene di lotta siano altrettanto valide.

Prima di questo l'attrice ne ha fatto un'altro sempre chiaramente d'azione, raging phoenix. Non l'ho visto perchè ogni volta che leggo qualcosa online è puntualmente negativo.
Jija è proprio in gamba, mi dispiacerebbe scegliesse un altro film brutto.

Oggi deve esserci un virus che gira, ma che fa bene

Oggi al lavoro mi hanno detto che dovrò a breve incominciare a dedicare del tempo nel apprendere nuove tecnologie per sviluppare app, in primis per giochi. Prenderò in mano Unity3D e probabilmente Corona.
Il mondo degli indie che sta crescendo mi ha fatto pensare che potessi rimettermi a scrivere e sviluppare giochi nel tempo libero, ma non pensavo che avrei potuto farlo anche in ufficio. Ovvio che non sarà mai come farlo a casa e tutto probabilmente girerà come al solito puntando al massimo profitto piuttosto che alla massima qualità, però sono davvero contento. É l'occasione che non speravo più di avere e su cui potrei davvero fare la differenza.
Mi sento di ringraziare il mercato creato dalla apple, che sta facendo spingere le aziende e il mondo web verso questo mondo, nel bene e nel male.

Oggi ho rivisto anche un mio caro amico. É da una vita che dovevo, sia per il piacere sia perché mi voleva mostrare i suoi progressi con il suo engine 3D.
Abbiamo riso di SouthPark, discusso del …

Bit-101 prova Ubuntu

Kieth Petersha provato a sviluppare in flash (in particolare AIR) utilizzando Ubuntu.
Ne è rimasto piacevolmente colpito.
Ovviamente ha avuto dei problemi, in particolare con l'SDK e il path degli assets, ma è riuscito a venirne fuori e fare ciò che voleva.
Anche lui sostiene che Linux non sia in effetti fatto per chi lavora tanto in timeline, al contrario di lui, non essendoci la CS5 .
Interessante notare che dice di usare wonderfl nelle fasi di test. Non può che farmi piacere, è uno dei siti da cui non riesco a staccarmi, lo trovo geniale e molto istruttivo.

Nel complesso Keith è felice dell'esperienza anche se sostiene che insistere nel voler lavorare su un solo ambiente è poco professionale e infantile: «[...]sticks to one single platform, refusing to touch anything else is childish and unprofessional. At the very least, it’s a pretty poor long term career attitude. ».
Sono felice che abbia provato, è uno che mi piace e che trovo intelligente.
Consiglio di dare una letta al pos…

Indie games >wind and water - puzzle battles

Con mia più totale sorpresa, stasera ho scoperto che wind and water - puzzle battles, un gioco indie nato per la console coreana GP2X e poi portato sulla mia console preferita, il Dreamcast della SEGA, è stato convertito per pc ed è pure free.
Il gioco è un classico puzzle game arcade, in cui bisogna distruggere le pedine nell'area di gioco cercando di spostarle in gruppi dello stesso tipo messe a croce.

Ogni volta che lo vedo mi stupisco del dettaglio che lo contraddistingue e ho sempre sperato di poterlo mettere nella mia collezione di giochi del Dreamcast.
É davvero ricchissimo e curato al minimo pixel, ogni elemento ha una sua singola animazione e transizione- bordini, ombre, riflessi.. e tutto che non stona o cozza.
Le musiche e gli effetti sonori sono favolosi.

Le modalità di gioco sono principalmente 3: arcade, story e puzzle con un sacco di sotto versioni e mini giochi e c'è pure una sezione extra con contenuti da sbloccare (making of, mnigames sbloccati nello story mode, …

Molleindustria dice che non abbiamo più bisogno di un'industria per fare videogiochi

Mi vengono pochi commenti, se non che, da ex sviluppatore italiano, intanto mi vergogno abbastanza e poi aggiungo che dal mio punto di vista l'Italia è un paese di vecchi con idee vecchie.
Lo si vede dagli spot, dagli insegnamenti a scuola (molti, non tutti), da come funzionano le banche e la posta, dalla mentalità chiusa e retrò.
E dal fatto che, non so da voi, ma qui tutti si lamentano in piazza, ma mai quando è davvero il momento.
Da una newsletter di hart leggevo che anche il loro capoccia a volte fa fatica a far investire grossi gruppi italiani in progetti innovativi, idee controtendenza o comunque nella tecnologia. E se fa fatica lui, con una realtà rilevante che fa fatturato..

Per cambiare bisogna colpire dal basso e osare, impare e evolversi. E gli indie stanno facendo proprio questo.
Sono anche contentissimo che Paolo Pedercini chiuda con la necessità di imparare l'inglese. Ma vale per tutti: ogni volta che sento l'inglese di un pezzo grosso al Tg, che sia dello sport…