30.10.06

Fine del primo round Speleo

Domenica sono stato al bus della Genziana nel pian cansiglio.
Una bellezza: due pozzi da 45 e 30 metri, con in mezzo meandri e molti passaggi in cordata.
Paura ma anche molto spasso.
Questa era l'ultima uscita del primo corso.
Alla fine devo dire che ne è valsa la DAVVERO pena.

Avevo con me una vecchia macchina fotografica con apparentemente un rullino con solo 4 foto scattate.
Peccato scoprire alla fine che il rullino mancasse.
Che idiota.

24.10.06

La verita fa male

I disegni di Ken Wong son proprio belli.
C'è un bel pesce che desiderei riprodurre nella camera del mio piccolo fiore...
Uhm, un fiume di pesci arancio che scorrono fino al soffitto lanciandosi dal retro della testiera del letto. Interessante..

Questa settimana, il lunedì, ieri, sono stato male. Probabilmente per l'uscita alla grotta di Feltre.
Bello spettacolo, grotta molto interessante ma anche intensa con diversi pozzi in cordata, sui 40 metri.
Ammetto di aver fatto un pò di fatica ma almeno me la cavo sempre meglio con discenscore e crol.
Oggi, tra l'altro, finisce il corso. Ultima lezione. Ma sono troppo stanco e ancora debole, resto a casa.

La mattinata l'ho passata a Brescia da una grossa azienda sostituendo il nostro art director a un incontro.
Obiettivo: risolvere un rapporto difficile e recuperare un insoluto.
Mi sono divertito un sacco come al solito ma ancora una volta mi scontro con la disorganizzazione e l'incompetenza - nel caso addirittura di una grossa identita e, questo, fa ancora più tristezza.
Mi chiedo dove stiano i para-occhi che impediscono ai dirigenti di non vedere al di là del proprio naso.
Triste, inoltre, vedere quanto si voglia fare il lavoro degli altri senza avere competenze.

Mi sono rilassato disegnando in auto al ritorno, tra (innapropiati) elogi del mio collega e capo sulla gestione con il grosso cliente.
Non che mi diano proprio fastidio, anzi, ma rigraziarmi per aver detto la verità mi sembra come dire fuori luogo.

18.10.06

Cambio look


Il colore oliva mi sembra interessante.. vediamo se
resiste.
Carino, no?
A ME piace.

12.10.06

Domenica tra speleo

Domenica sono uscito a grotte.
La mia prima grotta, la Busa del castel sottoterra.
Uno spasso di 7 ore e mezza tra fango oscurità e silenzi.
Strisciando, arrampicandomi e scivolando tra il conglomerato ne sono uscito sporco solamente fuori.

Martedì ho anche conosciuto alla lezione di ecologia Giovanni Contessa, mastro speleo sub con cui ho scherzato tutta la sera.
Il personaggio è un orgogliso mostro del suo campo con cui collaborerò per passione ad alcune sue iniziative, giusto per fare cv e scoprirne di più.
Ammetto di averlo burlato tutta la sera, ma ogni tanto ci sta bene prendersi in giro.

Utopia è ciò che non si comincia

Questa frase mi è venuta in mente la settimana scorsa.
Credo sia puramente mia ma, si sa, le influenze sono molte e non tutto quello che si crede originale si dimostri poi di esserelo. Comunque la ritengo azzeccata.
Sono certo che giri nella testa della gente che vuole cambiare le cose, quelli che credono nelle migliorie, nel nuovo inizio.

La frase é sorta dopo una serie di mie personali incazzature sentendo "questo non si può fare", "quello non si può fare", "se non si è disonesti non si riuscirà mai a fare soldi..", "in Italia è impossibile fare questo e quello", "impossibile che noi che la facciamo".
Eccetera eccetera eccetera.
Frasi da bar, frasi per dare aria ai denti. Frasi "fatte" che mi accendono e mi fanno ribollire. Divento nervoso perchè c'è gente che ce la mette tutta e produce i risultati che vuole o comunque fa un percorso che da risultati di qualità mentre altri dormono. Anzi, peggio, si lamentano.
Razzo, GENTE VI METTETE IN AZIONE O NO???

(Questa è naturalmente indirizzata anche a me.)

Due settimane fa sono diventato rappresentante dell'asilo del mio cucciolo. Alla riunione di elezione, presso la scuola materna, ancora una volta mi sono accorto di quanto la gente sia poco dinamica e scarsamente attenta alla partecipazione della propria vita.
Una vita che diventa un conglomerato di default, ripetizioni su ripetizioni.
Molte lamentele (lavoro, poco tempo, costo vita, traffico..) ma scarso investimento nello sviluppo di una propria utopia o semplicemente di una propria concezione di realtà.
1 sveglia, 2 lavoro, 3 cibo, 4 figli, 5 dormire (con qui e lì condimento di tv dai bassi contenuti e l'alcool).
Mi chiedo se sia ovunque così. Mi chiedo se la genta sia capace di pesare il proprio valore sociale, la propria felicità, le proprie capacità. E mi chiedo ancora se le persone riflettino sul proprio futuro e calcolino le azioni in base agli anni futuri.
Odio le generalizzazioni ma mi è parso che la quasi totalità avesse scordato il piacere della scoperta, dell'azzardare, dell'uscire dagli schemi, del piacere del cogliere l'eccitazione senza ingurgitare dell'alcool che sblocca.
Una paura, forse, di sbagliare o del soliti giudizio degli altri, quasi fosse divino..
Esiste un chiaro blocco del agire.

Una o due settimane fa mi stava passando per la mente di mollare il lavoro, così dal detto al fatto, e dedicarmi completamente a mia figlia e alle mie passioni. Di andare contro corrente, di fregarmene delle finte resposabilità.
Una pazza vocina mi parlava.
...troppe responsabiltà gravano sulle mie spalle o forse sono semplicemente poco coraggioso o troppo poco folle.
Sicuro è che se non mi muovo non creerò alcun interessante movimento a cui prender parte.
Un Grazie alla seconda vocina che spifferava un piano.

11.10.06

Guardando lost

Finalmente ho finito di guardare la serie televisiva LOST.
Un collega mi ha imprestato tutta la prima season. Non è forse la cosa più importante ma contribuisce al mio piacere del fantastico.
Dannazione, è proprio favolosa.. Durante la visione ho fatto anche alcuni schizzi dei personaggi e del telefilm in generale.

In quest'ultimo mese ho letto molto e visto molto.
Ho finito un libro di Mauro Corona, uno dal titolo Mostri del Mare (tema a me carissssssimo) e il Piccolo libro dei colori.
Da quest'ultimo disegnerò presto le prime mappe mentali promesse per questo blog.
Lo scrittore del libro dei colori è francese e ha scritto diversi testi sulla loro storia. Mooolto interessante.
Ho letto il suo testo quasi esclusivamente in auto andando al lavoro - i semafori e colonne per lavori in corso possono essere di aiuto, a volte.
Bello poter investire al meglio il proprio tempo. E ancora più bello non rendersi neanche conto che si accumula a pro dei propri fini: 5 minuti a volte possano fare la differenza, specie se sommati ad altri 5 e poi ancora a 5 e così via.

Ho comprato anche Il sentiero delle lacrime, di Domenico Buffarini, un testo sulla VERA storia dei nativi americani e sulle incredibili turture fatte dagli invasori europei. Da brivido.

Ho fatto anche un salto in fumetteria, ho comprato Invincible ultimate collection, Ottimo e Goon, una mezza delusione.

AH, ho un monitor nuovo, della DELL. 20 pollici, 16:9. UNA BOMBA. Era ora di fare un passo oltre, ora che non ho più scuse di stanchezza alla vista.
Lavorare sul mio sony 19 pollici fino alle 3 di notte quasi tutti i dì mi aveva fatto passare la voglia di dedicarmi al pc la sera ma il mio nuovo schermo mi ha fatto tornare il desiderio di creare a schermo.
Sto anche pensando a serie a fumetti da fare un pò alla volta, senza farsi schiacciare. Disegno spessimo adesso ( anzi schizzo per esser precisi), al lavoro, in macchina...
Bello.

6.10.06

Voglia di volare

Mi sono iscritto a un corso di speleologia a fine settembre.
Ogni settimana due lezioni teoriche, tra geologia, primo soccorso, fotografia, nodi..
Tutte le domeniche di ottobre "fuori" in grotta.

La prima domenica, la scorsa, è stata di allenamento su una palestra di roccia.
Una spaccata a scendere e risalire su e giù per due pareti di 12 e 20 metri.
Sono stato provato, sia fisicamente che mentalmente, ma mi sento di aver appreso qualcosa di molto importante.

Soprattutto mi sono sentito libero.

Il gruppo dei docenti è simpatico e unito. Peccato che assorbano vino anche con lo sguardo.
La vittoria dell'alcool sulla natura?
Vedremo.