30.10.07

Ponte in montagna

Domani, con l'evento del ponte, si parte per la montagna.
Bella cosa, anche se mi taglia un po' il parkour.
Sono ormai due settimane che seguo abbastanza fedelmente l'allenamento stile francese nel cortile della mia ex scuola superiore.
Salti continui, quadrupedia su 2 corrimano paralleli, arrampicate...

Al lavoro mi sto dedicando nei buchi a rifare QIX via script.
Se non riesco a ritagliarmi ore per il progetto shinobi flash, per lo meno mi spremo per rifare uno dei miei classici.
Tutto è incominciato con un cliente che ne stava valutando una versione per flashlite2. Mi hanno chiesto se ce la facevo e ho detto che sarebbe stata dura. In tempi stretti.
Alla fine non si è realizzato nulla.
Però mi è rimasta la voglia e alcuni buchi in ufficio ci sono.
Se caleranno, sposterò il quizx (così l'ho chiamato) a casa.
..e magari ci metto anche un bel tutorial su come l'ho realizzato.

24.10.07

Pienezza

In due sabati ho insegnato al mio piccolo fiore ad andare in bici senza rotelline. Rincorse, spinte, risate, lamentele, pianti, gioia. Un insieme di un sacco di cose che rendono questa sciocchezza un'esperienza estremamente piacevole e confortante.
In più, domenica al parco ci siamo dati ai salti assieme. Uno spasso.
Mi chiedo come sarà fra 15 anni, intendo il rapporto con i figli e la sua evoluzione.
Forse è meglio non pensarci e godersi il momento anche perché il tempo corre e, dannazione, novembre è già alle spalle.
Però l'evoluzione della propria prole è qualcosa che davvero ti riempe. Anche solo stritolarsela di coccole o il semplice domandare come è andata la giornata, è sempre una scoperta e una rivoluzione.
Spesso mi domando se sono io attento a questi dettagli, e perché ne sono attento, nel senso perché cerco questi mutamenti.
Comunque sia, questa è Gioia.

Una Gioia molto simile, ma compressa in un breve arco di tempo, l'ho provata lo scorso week end dopo due ore di parkour nella mia vecchia scuola superiore. Mi sono dato al massimo seguendo il metodo francese, scoprendo una struttura adattissima, esattamente come a Prato, solo che nuova.
Alla fine ero stremato (e bloccato per una settimana con il ginocchio dolorante) ma per un attimo mi son sentito realizzato, pieno, fresco. Ho teso le mani ai fianchi e poi al petto. Non so come spiegarlo, ma è stato come se avessi trovato la risposta ad una grande domanda, se mi fossi riempito la bocca di acqua dopo giorni in cui non mi ero reso conto di avere sete. Come se avessi ricevuto un gran dono assolutamente inaspettato.
Non so spiegarlo in parole più chiare, ma so che ero strabiliato.
Probabilmente sto facendo la cosa giusta, chissà se altri hanno percepito mai questa situazione.

Ah, questo agosto è morto Mike Wieringo, artista che apprezzavo e, per un pelo, quasi conoscevo. L'ho scoperto solo settimana scorsa. Aveva solo 44 anni.
I suoi lavori mi hanno sempre ispirato. La sua morte mi fa riflettere anche sullo spreco del tempo che non dedicato al disegno.
Credo che se andrà avanti cosi, mi pentirò, un giorno.
A volte mi chiedo se non vale davvero la pena di spremersi al massimo e di continuo, intendo davvero al massimo, in ogni momento, senza pensare alla stanchezza e utilizzando tutti i singoli momenti della giornata, ma proprio tutti. Un pò quel concetto di vivere come se fosse l'ultimo giorno, e imparare come se ci fosse davanti una vita.
Magari riproverei le stesse sensazioni dell'allenamento a scuola.
Gioia e pienezza, lo scopo delle vita(?).

23.10.07

Tempo cercasi

Queste ultime settimane sono state davvero una burrasca.
Escludendo i vari problemi di salute dei miei familiari, sono pieno di lavoro e non riesco ad allocare tempo per me stesso e i miei hobby e la mia famiglia.
Mattine di straordinario, sere di straordinario.. Va tutto bene, se con tutto questo trambusto ne guadagno in autostima e valore (e denaro), ma dall'altro mi suggestiono di perdere in lessico e grammatica senza le mie letture e mi pare che anche la postura ne risenta, con tutte queste ore al pc.
La sera, l'avessi mai accettato, sono pure per un progetto extra lavoro che, al momento, odio.

E poi un dolore al ginocchio destro mi ha fatto saltare una settimana di parkour, fortuna che mi sono allenato a casa in addominali e piegamenti.
Pure il progetto flash del gioco di shinobi è fermo, con un sacco di idee e pensieri su come implementarne le parti.
Bello è vedere che qualcuno investe ancora in un sano e piacevole gioco 2D come questo Oboro Muramasa Youtouden che mi ha fatto impazzire.

La riflessione sulla definizione nei miei canoni del lavoro perfetto mi riempe spesso la testa: un'attività che mi dia quel giusto compromesso di tempo per me stesso ma anche denaro per permettermi ciò che è necessario per vivere. Con dignità, ma anche piacere, pesando con un giusto metro le cose.
Ho deciso che in linea di massima non lavorerò più la sera per l'ufficio.
Il guadagno monetario, per quanto interessante, non si bilancia affatto con la mia vita privata.

9.10.07

Tante piccole scimmie

Ormai è passata una settimana dal raduno a Prato.
Un sacco di scoperte interessanti fuse a un mucchio di esperienza.
La prima: aver capito di essere assolutamente fuori allenamento.
La seconda: che il parkour non è un insieme di volteggi ma proprio uno stile di vita.

Gli allenamenti sono stati proprio duri. Quadrupedia su aste di corrimano o, all'indietro, in salita su ampie scale hanno lasciato il segno. Le bolle sulle mani ne sono una garanzia.
Credevo di aver un pizzico di resistenza in più.
I francesi, per quanto ritardatari, erano implacabili macchine senza sudore.
Non c'è niente da fare, alla base deve esserci moltissima disciplina e potenziamento, prima di spiccare salti a destra e manca.

La truppa si è dimostrata molto in gamba anche se, probabilmente perché troppo giovane, troppo devota al chiacchiericcio costante e ostile alla concentrazione. Potrei dire che mi sentivo un po' come in gita di scuole superiori, anche se la gente era molto gentile ed educata. Lo spirito del gruppo è stato sinergico e istruttivo, quasi in ogni momento.
Stranamente, seppur senza averlo dimostrato, ho notato di possedere una dose di sicurezza in più di molti altri nell'affrontare altezze rilevanti. La cosa mi ha decisamente colpito, e mi chiedo se non sia frutto di allenamenti diversi (equilibrio contro salti).
Probabilmente camminare sul corrimano a ridosso del fiume ha fatto la sua parte, come anche l'affrontare le grotte.

Ho leggermente cambiato il mio allenamento adattandolo a quello che ho imparato nel week end, focalizzando molto sulla sicurezza e la forza, seppur abbia passato una settimana di quasi completo relax, afflitto da dolori muscolari ovunque. Bello aver aperto ancor più gli occhi e aver individuato nuove vie dove mia allenavo prima, scoprendo un tesoro nascosto.
Per il prossimo anno l'obiettivo è, sempre se il raduno si rifara, superare l'allenamento con una marcia in più.
Con un po' di kaizen giornaliero credo di potercela fare.