Dopo l'ormai vecchio post ho letto Dylan per qualche mese ma poi, nulla da fare, ho mollato.
Storie così così, nulla che mi prendesse davvero - lo slancio su Dylan, lo ammetto, è morto. L'ultimo colpo l'ho dato al numero che dovrebbe davvero rilanciare Dylan, SPAZIO PROFONDO.
Disegni di Mari bellissimi, colori perfetti e una storia che mi stava prendendo tantissimo. Citazioni a parte, da Alien a Event Horizon, che non mi hanno dato TANTO fastidio (in linea di massima sono un po' contrario), il finalone alla AI CONFINI DELLA REALTÀ mi ha decisamente deluso. Ma perché sceglierne uno così fottutamente banale e decisamente cheap? Forse le aspettative erano troppo alte.
Vabbè, parentesi DD chiusa per sempre, immagino e passiamo a altre letture.
Il vero fumetto che spacca in questo periodo è.. ORFANI! Ma valàvalà, figurati se sta roba spacca... la delusione di leggere un fumetto di fantascienza che, sorpresone, non ha nessun alieno mi ha lasciato l'amaro in bocca, tanto da farmi perdere ogni interesse.
Certo, si lascia leggere e tranquillamente può piacere - diamo a Cesare ciò che è di Cesare - ma non fa per me, tanto meno a quel prezzo (ma su questo ci sarebbe da discuterne).
La nuova stagione RINGO è pure caruccia, però anche qui non c'è la fantascienza che spererei - dove sono le idee nuove, l'informatica, la genetica, la tecnologia? Mi mancano queste cose. É il solito calderone dei super uomini potenziati etc etc scritto bene e disegnato altrettanto bene e non ci sono dubbi, inutile far polemica... però io non sono interessato a QUELLA storia, ecco tutto.
Per me, il vero fumetto rivelazione, datato 2006, è Y l'ultimo uomo (attualmente in ristampa). Ah, ma quanta grazia.
Storia originale, intrecci ben costruiti, bei personaggi e che funzionano molto bene. C'è una bella chimica tra di loro e ognuno è dannatamente coerente. É tutto così bello che mi fa chiudere un (diciamo pure 2...) occhio sui disegni, oggettivamente sotto la media.
Y merita davvero. Quello è scrivere di fantascienza anche se ne ha oggettivamente poca. E non aggiungo altro.
E passiamo ad altro ancora.
Ridevo tra me e me nel vedere, due mesi fa ormai, la news della Bonelli che lancia questo INCREDIBILMENTE carismatico personaggio, originalissimo, fresco e diverso.. Adam Wild - che già il nome. Oh, sembrava di essere tornati a 20 anni fa.
Ma cosa si son bevuti, mi son detto? Ma siccome, diciamoci la verità, da quanto non leggiamo una bella storia di avventura con la A maiuscola nel senso più puro del termine (e più anni 80/90)?
Ecco, Adam Wild, con sto nome di MEDDA, è invece un fumetto davvero bello con un fascino retro che non può non piacere a chi vuol leggere di Avventura. Ma è un nuovo Indy? Per il momento direi di no, è molto più il genere eroe arrogante e sbruffone che potrebbe stare tranquillamente sulle balle però a me piace. Forse un po' meno il conte e i comprimari sono per lo più carucci, almeno per ora.
Continuo a detestare il look di Adam ma la storia mi ha preso, anche del numero 2.
Sono decisamente sorpreso per quando lo scrittore, Manfredi, sia uno con un bel background - speriamo solo non faccia la fine di Magico Vento che mi era piaciuto ma solo per una decina di numeri.
Storie così così, nulla che mi prendesse davvero - lo slancio su Dylan, lo ammetto, è morto. L'ultimo colpo l'ho dato al numero che dovrebbe davvero rilanciare Dylan, SPAZIO PROFONDO.
Disegni di Mari bellissimi, colori perfetti e una storia che mi stava prendendo tantissimo. Citazioni a parte, da Alien a Event Horizon, che non mi hanno dato TANTO fastidio (in linea di massima sono un po' contrario), il finalone alla AI CONFINI DELLA REALTÀ mi ha decisamente deluso. Ma perché sceglierne uno così fottutamente banale e decisamente cheap? Forse le aspettative erano troppo alte.
Vabbè, parentesi DD chiusa per sempre, immagino e passiamo a altre letture.
Il vero fumetto che spacca in questo periodo è.. ORFANI! Ma valàvalà, figurati se sta roba spacca... la delusione di leggere un fumetto di fantascienza che, sorpresone, non ha nessun alieno mi ha lasciato l'amaro in bocca, tanto da farmi perdere ogni interesse.
Certo, si lascia leggere e tranquillamente può piacere - diamo a Cesare ciò che è di Cesare - ma non fa per me, tanto meno a quel prezzo (ma su questo ci sarebbe da discuterne).
La nuova stagione RINGO è pure caruccia, però anche qui non c'è la fantascienza che spererei - dove sono le idee nuove, l'informatica, la genetica, la tecnologia? Mi mancano queste cose. É il solito calderone dei super uomini potenziati etc etc scritto bene e disegnato altrettanto bene e non ci sono dubbi, inutile far polemica... però io non sono interessato a QUELLA storia, ecco tutto.
Per me, il vero fumetto rivelazione, datato 2006, è Y l'ultimo uomo (attualmente in ristampa). Ah, ma quanta grazia.

E passiamo ad altro ancora.
Ridevo tra me e me nel vedere, due mesi fa ormai, la news della Bonelli che lancia questo INCREDIBILMENTE carismatico personaggio, originalissimo, fresco e diverso.. Adam Wild - che già il nome. Oh, sembrava di essere tornati a 20 anni fa.
Ma cosa si son bevuti, mi son detto? Ma siccome, diciamoci la verità, da quanto non leggiamo una bella storia di avventura con la A maiuscola nel senso più puro del termine (e più anni 80/90)?
Ecco, Adam Wild, con sto nome di MEDDA, è invece un fumetto davvero bello con un fascino retro che non può non piacere a chi vuol leggere di Avventura. Ma è un nuovo Indy? Per il momento direi di no, è molto più il genere eroe arrogante e sbruffone che potrebbe stare tranquillamente sulle balle però a me piace. Forse un po' meno il conte e i comprimari sono per lo più carucci, almeno per ora.
Continuo a detestare il look di Adam ma la storia mi ha preso, anche del numero 2.
Sono decisamente sorpreso per quando lo scrittore, Manfredi, sia uno con un bel background - speriamo solo non faccia la fine di Magico Vento che mi era piaciuto ma solo per una decina di numeri.
Commenti