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Molleindustria dice che non abbiamo più bisogno di un'industria per fare videogiochi



Mi vengono pochi commenti, se non che, da ex sviluppatore italiano, intanto mi vergogno abbastanza e poi aggiungo che dal mio punto di vista l'Italia è un paese di vecchi con idee vecchie.
Lo si vede dagli spot, dagli insegnamenti a scuola (molti, non tutti), da come funzionano le banche e la posta, dalla mentalità chiusa e retrò.
E dal fatto che, non so da voi, ma qui tutti si lamentano in piazza, ma mai quando è davvero il momento.
Da una newsletter di hart leggevo che anche il loro capoccia a volte fa fatica a far investire grossi gruppi italiani in progetti innovativi, idee controtendenza o comunque nella tecnologia. E se fa fatica lui, con una realtà rilevante che fa fatturato..

Per cambiare bisogna colpire dal basso e osare, impare e evolversi. E gli indie stanno facendo proprio questo.
Sono anche contentissimo che Paolo Pedercini chiuda con la necessità di imparare l'inglese. Ma vale per tutti: ogni volta che sento l'inglese di un pezzo grosso al Tg, che sia dello sport o della moda, mi vengono i capelli dritti.
Non lo ripetessi a ogni corso che insegno davanti a espressioni vaghe e attonite, dannati studenti sfaticati.
Ma poi non solo l'inglese, mi piacerebbe vedere e sentire di più il desiderio di imparare tra le persone. Non ho ancora trovato nessuno che davvero dedicasse un po' del suo tempo alla sua istruzione e questa è una cosa che manca. E per istrizione intendo su tutti i fronti.

Chissà che questo video non sia un piccolo campanellino che le cose si stanno smuovendo e anche in una giusta direzione.

Commenti

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Questa volta NON è passato un anno...

...dall'ultimo post anche se il blog mi pare morto, più che altro perché non mi va di scrivere (roba davvero troppo personale) e uso più che altro l'app JOURNEY (per questo, anche se non sempre).

Devo dire che questi ultimi 2 anni no sono stati il top e il 2016, con papà in ospedale, abbastanza uno schifo. E alla depressione si aggiunge il procrastinare, la pochissima voglia di fare (a casa), l'odio per il lavoro e, forse, la vita.

Chissà come andrà a finire ma per ora non sono proprio sui binari giusti.
Devo però ammettere che scrivere, e scrivere anche qui, mi piace sempre molto, molto di più se lo faccio dalla tastiera e non da una virtuale.
Un po' come il disegnare, che mi piace sempre e mi da sempre molta gioia.
Mi metto su un tè e poi vediamo che fare stanotte. 

At last ferie

Finalmente ferie.
Sono ormai 2 mesi che non penso ad altro.
Sarà che sto invecchiando (err...), sarà che sono stanco, ma proprio non ce la facevo più.
E pensare che ora mi sto già preoccupando che finiranno prestissimo...

..in realtà la questione sta proprio nel lavoro, che al momento non mi appaga per nulla.
Ho una certa paura ad affrontare situazioni di cui mi mancano nozioni, ho paura di dover fermarmi di più la sera, ho paura delle scadenze razzo che mi obbligano a fare delle scelte che in situazioni tranquille non prenderei.
Insomma, necessito di ricarica.

Anche con il parkour sono leggermente recesso... prima la botta al piede che mi ha quasi bloccato per due mesi, poi il super caldo che mi demolisce, poi straordinari che non finivano e quindi ore di sonno da recuperare.
Uff.. staccare.

Ho ripreso in mano la voglia di tornare a disegnare seriamente - questa va e viene senza avvertire - e di farci la mia prima fonte di mio reddito.
Mi manca solo una Buona idea e lo slancio.
Dovrei anche stu…

Un altro passetto

Buone nuove sul lavoro. Da un lato forse c'è un interessante (ma breve) collaborazione in attesa di approvazione, dall'altra ho firmato la lettera di intenti per la sede nuova. Insomma, presto si ricomincia a darci dentro.
L'altro giorno, invece, calcolando le mie crescite mi sono reso conto di non aver valutato sul mio LIVE PLAN l'angolo del impatto ambientale. Sto adottando la mia casa di piccoli sistemi di risparmio energetico e di risorse e questo merita un punto in più nella mia scala. Per il consumo dell'acqua ho inserito degli spezza acqua e per limitare lo spreco dell'energia elettrica, delle lampadine fluorescenti. In effetti non è molto e probabilmente in un altro momento mi sarebbe sembrato poco, ma adesso ogni volta che ci penso mi sento bene.
Questa sera ho anche finito l'ottimo videogioco di KING KONG, ho passato 2 ore buone questa domenica superando l'ultimo livello. Il game design è discreto (più che altro ripetitivo, anche se con stile) m…