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Corsette nella mia testa

La passione del mio parkour si sta espandendo in maniera imprevedibile.
Ho masterizzato 2 DVD di video sul parkour, materiale trovato online, che guardo ogni santissimo giorno. Uno è una compilation di filmati di tantissimi praticanti. La qualità a volte è davvero bassa ma si sa come sono i filmati su youtube& co. .
L'altro contiene i primi 3 capitoli dei video scaricabili dal sito del urban freeflow, il free running inglese.
Sono molto istruttivi e confermano, secondo me, che effettivamente l'allenamento e la ripetizione fanno di chiunque maestro.
La solita sinergia tra tempo e azione per raggiungere risultati.
Ho anche scoperto un sito interessante, l'American Gymnast, che insegna le basi di ginnastica, giusto per capire come fare piroette e mettersi in verticale sulle braccia.
L'iscrizione è gratuita ma è farcito di pubblicità. La qualità dei filmati, cmq, fa chiudere un occhio.
Qui, invece, la guida in filmati dei ragazzi del urban freeflow sui salti e trick.

Anche se il lavoro è stato modesto, mi sono tenuto in allenamento durante e di ritorno dalle vacanze. In montagna mi sono dato alla corsa in salita e alle camminate sui guard rail. Con un po' di attenzione ho avuto interessanti risultati. Le prestazioni nel giro che facevo l'anno scorso sono notevolmente migliorate, e la mia autostima ne ha risentito proprio bene.
Mi sono accorto che il mio corpo, anche se non ancora ben definito, è discretamente sciolto, motivo per cui cerco, adesso, di fare stretching tutti i giorni.
Cmq non ho raggiunto l'obiettivo del salto della mia finestra di cucina.
Credo di esserne capace, ma la paura del dopo incidente è un po' presente, ma soprattuto lo scostante allenamento sui vault mi ha, come dire, tagliato un po' fuori.

Interessante l'analisi che mi sono fatto in questo mesetto rivedendo l'inizio del film Danny the dog, con Jet Lee.
Nella sequenza iniziale si batte con dei tizi che si spaventano di fronte alla sua furia. Lui, in realtà, non lo è affatto. É nello stato mentale di lottare senza farsi prendere dal panico ma semplicemente come se fosse un'azione normale, senza ansie.
Ho pensato che fosse un interessante modo per affrontare le mie paure e, in fase di azione, mi sono reso conto che funziona, anche troppo bene.
Quindi agire come se fosse naturale e dando il giusto peso alle cose. Se cammino su un corrimano di 10 cm, non posso temere di cadere. La mia mente visualizza la caduta ma è come se camminassi a terra, ponendo un piede davanti all'altro, su una stradina larga, quindi perché mia dovrei cadere?
É solo camminare.

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