
A me piace pensarlo come un segno, una specie di «guarda qua.. lo fai anche tu, continua».
Queste situazioni mi sono capitate spesso e, quando mi succedeva di non coglierle, in qualche modo credo di aver perso qualcosa.
Che fosse dell'energia o un'opportunità o uno stimolo, non ascoltare significava non seguire una specie di linea giuda, un binario che aveva collimato positivamente la mia via.
Esagero? Mah, cmq intanto mi è arrivato Jump Britain, il dvd ufficiale del free running.
Inutile perderci le ovvie parole di elogio ma soprattutto di entusiasmo.
Invece ho mollato dopo pagina 40(circa) il nuovo libro di Alan Moore, la voce del fuoco. Il primo capitolo non mi andava giù, non riuscivo a seguirne la narrazione.
Ho deciso di gettarlo nell'angolo ascoltando la vocina della testa e son passato a Neil Gaiman, con American Gods.
E ho fatto bene.
Alan, aspetta tempi più maturi.
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