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La salute innanzitutto


Questa mattina ho chiamato l'ospedale, impegnativa alla mano, per una visita medica per un mio parente stretto che era impossibilitato a chiamare.
La visita sarebbe abbastanza urgente perche il sintomo si sta sviluppando abbastanza in fretta ma non c'è posto prima di 10 giorni e per l'urgenza bisogna avere - giustamente - l'impegnativa con l'urgenza segnalata. Fisso l'appuntamento comunque ma subito dopo chiamo il mio medico di famiglia per un consiglio - ottima professionista, tra parentesi.
Dice di aspettare i 10 giorni e che è meglio NON mettere l'impegnavita urgente perchè ritiene che le urgenze finiscono in pronto soccorso per poi NON VENIR OSSERVATE CON ATTENZIONE.
Il perchè è presto spiegato: trattano il paziente come quello che voleva saltare la fila e, per ripicca, lo visitano con superficialità.
Li ho risposto che la cosa mi faceva abbastanza schifo ma comunque pare sia meglio aspettare a questo punto - ma dico io, si parla di di patatine o della salute di una persona?
MA SI PUO'????

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...dall'ultimo post anche se il blog mi pare morto, più che altro perché non mi va di scrivere (roba davvero troppo personale) e uso più che altro l'app JOURNEY (per questo, anche se non sempre).

Devo dire che questi ultimi 2 anni no sono stati il top e il 2016, con papà in ospedale, abbastanza uno schifo. E alla depressione si aggiunge il procrastinare, la pochissima voglia di fare (a casa), l'odio per il lavoro e, forse, la vita.

Chissà come andrà a finire ma per ora non sono proprio sui binari giusti.
Devo però ammettere che scrivere, e scrivere anche qui, mi piace sempre molto, molto di più se lo faccio dalla tastiera e non da una virtuale.
Un po' come il disegnare, che mi piace sempre e mi da sempre molta gioia.
Mi metto su un tè e poi vediamo che fare stanotte.