Passa ai contenuti principali

Missione per l'eccelenza


Dalle tante frasi che mi hanno colpito di Tony Robbins, una ha davvero contribuito ad alterare il mio punto di vista: «spesso le persone si impegnano a fondo nel gioco tanto da ottenere risultati stupefacenti ma NON si comportano nello stesso modo nel lavoro...».
Non è triste? Questo vuol dire che effettivamente non si è stimolati nel lavoro, che probabilmente si viene in studio o in ufficio perchè "si deve", non perchè piace. Non è RIDICOLO? Qualcuno dirà "beh, belle parole ma quando il tuo lavoro ti fa schifo voglio proprio vedere come faresti tu".
Che dire, io mi sono posto l'obiettivo di cambiare per MIGLIORARE OGNI GIORNO IN TUTTE LE COSE. Se invece c'è qualcuno che preferisce continuare impastato nell'insoddisfazione, è tranquillamente libero di farlo.

La mia MISSIONE nelle prossime settimane sarà di trasformare la mia passione in lavoro perchè voglio vivere di creatività. Solo così so che darò davvero il meglio e potrò raggiungere l'apice della soddisfazione.

Ho il desiderio di vincere una scommessa con me stesso in cui dimostrerò che sfondare nel mio lavoro in Italia è possibile... Ho quest'immagini davanti agli occhi di alcuni (ex) colleghi dalla visione limitata che mi guardano e dicono «Dai, dai.. non ce la farai mai. Proprio come noi.»
E invece li dimostrerò cosa POSSO FARE e come riuscirò a ESSERE LA DIFFERENZA.

Commenti

Post popolari in questo blog

Indies alla riscossa: Rain World Alpha 150224 e il prototipo di Ninja Rising ver.C86

Rain World, in arrivo per quest'estate su STEAM dopo aver starvinto la campagna su KickStarter ($62.3k contro i $25K richiesti). Bellissima pixel art, vien voglia di disegnarne.

Si spera solo che sia effettivamente divertente - ho alcuni dubbi su alcune scelte ma as usual son pronto ad adattarmi ;).

E che dire del prototipo di Ninja Rising, qui in ver.C86 Prototype(UE4 version)? Per ora io dico: magnifico. Lo voglio su PC:

People of Parkour Ep. 5 | Father & Son

Così dovrebbe essere... ;)

Questa volta NON è passato un anno...

...dall'ultimo post anche se il blog mi pare morto, più che altro perché non mi va di scrivere (roba davvero troppo personale) e uso più che altro l'app JOURNEY (per questo, anche se non sempre).

Devo dire che questi ultimi 2 anni no sono stati il top e il 2016, con papà in ospedale, abbastanza uno schifo. E alla depressione si aggiunge il procrastinare, la pochissima voglia di fare (a casa), l'odio per il lavoro e, forse, la vita.

Chissà come andrà a finire ma per ora non sono proprio sui binari giusti.
Devo però ammettere che scrivere, e scrivere anche qui, mi piace sempre molto, molto di più se lo faccio dalla tastiera e non da una virtuale.
Un po' come il disegnare, che mi piace sempre e mi da sempre molta gioia.
Mi metto su un tè e poi vediamo che fare stanotte.